Le diverse tipologie di plotter

Tra gli apparecchi più utilizzati negli uffici di stampa non possono certamente mancare i plotter che permettono di ottenere stampe o incisioni di qualità su carta plotter. In effetti, per le stampe più importanti non ci si può appoggiare sulla solita stampante A4 o A3 per l’ufficio, inadatta quindi a trasporre su carta plotter i vostri progetti più rilevanti, quelli che devono essere illustrati su carta decisamente ben più estesa: e per dare vita a tutto ciò, è importantissimo valutare con attenzione quelle che possono essere le proprie necessità in termini di dimensioni e di risoluzione delle stampe, per far sì che il vostro plotter vi possa assistere in modo efficace, anche all’insegna della convenienza.

Sul mercato esistono vari tipi di plotter, ognuno con caratteristiche precise: 

  • a penna: il sistema è costituito da un braccio mobile che sostiene una penna scrivente. Il braccio sposta la penna sul foglio e, da questo movimento, ne scaturisce la stampa; 
  • da taglio: il meccanismo di funzionamento è simile al precedente solo che, al posto della penna, vi è una lama. Questa servirà per intagliare scritte, disegni e forme su carta (specialmente carta vinilica adesiva); 
  • a getto d’inchiostro: il sistema scrivente è costituito da testine stampanti che spruzzano inchiostro sul foglio. Queste stampanti consentono una stampa dalle dimensioni variabili: dal classico A4 fino ai rotoli di 91,4 cm; 
  • da stampa e taglio a getto d’inchiostro: nati dall’unione dei 2 plotter precedenti, sono tra i più utilizzati sul mercato. In alcuni macchinari inoltre, la funzione di stampa e quella di taglio avvengono in contemporanea. 

Per quanto riguarda la carta plotter, invece, dovrete tenere a mente che ve n’è di diversi tipi: per prima cosa si parla di carta plotter opaca e lucida, ma successivamente dovrete tenere a mente anche la grammatura, disponibile nella versione da 80 e quella da 90 grammi. 

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